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libro:CRASH sul tema del bullismo

venerdì, 21 maggio, 2010
inserito da sorellina4e

Cari coetanei che subite prepotenze dai “bulli”,

vi vorremmo raccontare di “CRASH”,un libro che tratta il problema del bullismo.

Ci è piaciuto molto:è ironico, ma nello stesso tempo fa riflettere sulle situazioni quotidiane difficili.

Il personaggio di cui vi vorremmo parlare è Penn un ragazzino americano deriso e umiliato da tutti.

Rispetto agli altri è diverso perché è vegetariano,quacchero,vive in una casa tanto modesta da sembrare un garage,compra i vestiti da Robusata,i suoi genitori sono vecchi e amano le cose semplici.

Penn fin da piccolo vuole fare amicizia con un ragazzo,”CRASH”,che continua a offenderlo,deriderlo,umiliarlo.

Crescendo Penn continua a subire scherzi e prepotenze da parte di “CRASH”e da altri ragazzi della scuola:ad esempio la senape versata nelle scarpe,il reggiseno nero e un cartello offensivo appeso all’armadietto,il compito in classe distrutto e inconsegnabile.

Penn dicerto si è sentito escluso,solo,impotente.

Nonostante tutto ciò non si è scoraggiato:grazie al suo carattere,alla fede nei suoi ideali rimane se stesso e cerca nuove amicizie come Jane Forbes e Abby Coogan la sorellina di Crash.

Cari ragazzi,voi assomigliate un po’ a Penn ma non fatevi abbattere:alla fine i bulli come Crash si rivelano i più deboli,tanto che quando sono soli senza il loro gruppo non combinano niente.

Il loro comportamento è specchio dei loro problemi nelle relazioni con gli altri e della loro immaturità.

In ogni caso se e quando vi trovate a essere vittime di persone di questo tipo non chiudetevi in voi stessi:cercate altri amici,parlatene con persone adulte di fiducia a cui confiderete il vostro problema. Vedrete che tutto si sistemerà!

 

       TANTI SALUTI DA Ludovica,Heloise,Marta,Simona e Nicole

P.S. Leggete il libro,vi servirà!!!!!!!!!!

categoria: Fiabe..Racconti..Poesie
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ORA SUL BULLISMO PARLIAMO ANCHE NOI!(SCRITTO DALLA 1A)

lunedì, 17 maggio, 2010
inserito da Mughini

In classe Lunedì e Martedì abbiamo riflettuto a lungo sul tema del bullismo,traendo spunto dal libro che abbiamo letto intitolato “I GIORNI DELLA TARTARUGA”,ed abbiamo tratto varie osservazioni.
Per noi il bullo è:
-colui che manca d’affetto ed attenzioni in famiglia e sfoga la sua rabbia sugli altri compagni;
-non è sempre il più forte,perché nelle situazioni difficili si trova in difficoltà e non sa muoversi;
-colui che ha bisogno della maggioranza per essere il migliore e di alcune persone che lo lodino dopo il fatto.

Per noi questo libro è stato importante perché abbiamo capito che quando si è vittima di atti di bullismo bisogna subito denunciarli e che molti compagni che ti sembravano indifferenti poi ti aiutano.
Infine abbiamo capito che davanti ai bulli non bisogna avere paura,perché il bullismo è solo l’altra faccia della paura  e della sottomissione.

categoria: Fiabe..Racconti..Poesie
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Lettera per consigliare ai genitori la lettura del libro “Crash”

sabato, 15 maggio, 2010
inserito da peperoncina4e

Cari genitori,
vorremmo presentarvi un libro che si intitola ‘’Crash’’; ci è stato fornito dalla circoscrizione Nord per combattere il bullismo. Ve ne vogliamo parlare così che anche voi possiate contribuire a lottare contro questo preoccupante problema.
Il protagonista è un ragazzo di nome John Coogan, campione di football, chiamato Crash perché abituato a cozzare contro tutto e tutti, usando proprio la sua forza fisica e l’aggressività. Crash adora fare scherzi ai più deboli, ma in particolare a Penn, un suo coetaneo con abitudini diverse da quelle ritenute ‘normali’ da tutti: vestirsi con abiti di marca, eccellere nello sport, vivere per guadagnare, avere giochi costosi e tecnologici…
I genitori di Crash lavorano dalla mattina alla sera, al contrario di quelli di Penn che guadagnano meno ma dedicano più tempo al figlio. Alle medie Crash fa coppia con Mike, un altro ragazzino molto prepotente; insieme si credono dei duri offendendo e umiliando gli altri, e la loro vittima preferita è Penn. Però con il passare del tempo, Crash inizia a provare gelosia verso di lui, per i suoi amici, i suoi genitori sempre presenti alle partite… Certo gli sembra un debole, ma si accorge che non è solo, anzi, ha tante persone che gli vogliono bene, e come se non bastasse, Crash comincia a non andare più d’accordo come prima con Mike e il suo amato nonno Scooter va in ospedale per un ictus. Con tutti questi problemi Crash si chiude in se stesso e inizia a riflettere. Non gli piace più fare scherzi a Penn e inizia a difenderlo, addirittura rinuncia a vincere una gara di corsa a cui tutti tengono molto. Dopodiché diventano migliori amici.

La lettura di questo libro è stata piacevole ma anche molto utile. Adesso vogliamo spiegare il perché: abbiamo compreso che i bulli si comportano così per mantenere una reputazione da duri, ma in realtà dentro di loro sono più deboli di altri. Nel libro, il ragazzo che subisce prepotenze non reagisce e non risponde alle provocazioni: ci sembra il comportamento migliore perché in questo modo non si dà soddisfazioni ai prepotenti e loro smettono di aggredire, di conseguenza vi consigliamo di comprare per i vostri figli il libro Crash, perché è spiritoso, scritto in modo semplice e con il linguaggio dei ragazzi d’oggi. Noi però, pensiamo che dovreste leggerlo anche voi perché questa storia fa pensare a come i prepotenti vanno educati dai genitori; infatti spesso sono ragazzini viziati a cui e permesso fare tanto, forse troppo. Se Crash fosse stato educato a rispettare le regole e le persone, di certo sarebbe stato una persona diversa, più generoso e rispettoso a scuola, nello sport, con i ragazzi della sua età…

Se vi abbiamo convinto, dopo aver letto Crash scriveteci: siamo curiosi di sapere la vostra opinione.

Cordiali saluti,
Mirella Dall’Asta, Mariapaola Marini, Andrea Di Rocco, Filippo Casola, della classe 1°B

categoria: Di tutto di più
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Il bullismo

lunedì, 10 maggio, 2010
inserito da Saraf

Ecco a voi che cosa ne pensiamo noi del bullismo(SCRITTO DALLA 1°G)

IL BULLISMO

Quest’anno a scuola abbiamo letto un libro avente per argomento il bullismo. Il libro è intitolato “Non trattatemi così” (autori Conte-Ottino) e parla di una ragazza di nome Emma che viene prese di mira da tre sue coetanee.

 

Le tre ragazze iniziano la loro “persecuzione”  facendo ad Emma alcuni scherzi che col tempo si trasformarono però in vere e proprie cattiverie finalizzate ad isolarla.

 

Emma, che era una ragazza solare ed allegra con tanta voglia di giocare e di far divertire le sue sorelline, in seguito ai comportamenti negativi delle tre coetanee ed alle cattiverie subite cade in depressione e perde la propria autostima: Emma infatti inizia a dubitare di sé stessa e delle sue capacità e, di conseguenza, diventa triste e cerca di nascondersi.

 

Questo libro ci è piaciuto molto perché è interessante e ci ha fatto capire cosa è il bullismo, come inizia e come, se non viene stroncato in tempo, si aggrava sempre di più. Chi è vittima o testimone di atti di bullismo deve informare subito le persone adulte: non è facile ma è necessario perché , in questo modo, i bulli possono essere fermati in tempo.

 

Il bullismo maschile si identifica in ragazzi prepotenti che mettono le mani addosso a chi è più debole causando dolore fisico mentre quello femminile è diverso in quanto provoca soprattutto problemi psicologici ed è fatto di prese in giro e di cattiverie. Tutti i tipi di bullismo causano comunque gravi “ferite” interiori che sono molto difficili da dimenticare e rovinano la vita di chi ne è vittima

 

Il bullismo, secondo la nostra opinione, è un comportamento gravissimo, ingiusto e cattivo anche perché infierisce soprattutto sulle persone più deboli.

categoria: Fiabe..Racconti..Poesie
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siamo stufi dei messaggi in codice

venerdì, 7 maggio, 2010
inserito da emmy

Ecco un’ attuale realta’ sui messaggini:

SIAMO STUFI DEI MESSAGGI IN CODICE!

 

 

Chi di noi non ha mai ricevuto o inviato un messaggino, una chat o così via …?

Certo, quando si è di fretta si tendono a tagliare parti di parole, a mettere sigle o addirittura  a togliere totalmente le parole, è tipico di noi ragazzi; ma adesso sta diventando un’ossessione, per esempio per dirci “ho bisogno del tuo aiuto” scriviamo “o bsgn dl tuo aiut”, gettando alle ortiche la grammatica e la sicurezza, perché chi riceve un messaggio e lo legge mentre è per strada ci mette ore a decifrarlo senza guardare dove attraversa.

Ora siamo stufi! Oltre a sembrare un branco di archeologi alle prese con geroglifici molto contorti o bancari che si scrivono tutti i loro codici fiscali per non dimenticarseli, stiamo perdendo la nostra lingua!! Il “computerese” sta mandando a monte l’italiano corretto e scorrevole, per non sottolineare che ormai anche nei compiti in classe si fanno abbreviazioni come “csì, cm, cs, nnt, nlla ecc…”. Riprendiamoci la nostra lingua, tenendo i “ codici fiscali” per quando siamo davvero a corto di carica del telefono o davvero di fretta!

categoria: Di tutto di più
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